giovedì 4 aprile 2013

Parigi sotto la neve



Lo so, lo so… sono sparita dal blog da tanto, troppo tempo.
Bé, la buona notizia è che sono ancora viva! Mi sono solo trasferita, e questo ha comportato conseguenze che penso immaginerete: cambiare città, traslocare, imparare a usare un ferro da stiro… sono tutte cose che richiedono del tempo!


Comunque, nella speranza che in futuro riesca a trovare un po’ di tempo per seguire il blog, volevo parlarvi… di Parigi. Strano, eh? :D
Sì, è vero, ormai siamo in primavera, ma… siamo tutti d’accordo che quest’anno, la botticelliana signora dai capelli d’oro e dalle vesti decorate di fiori è decisamente in ritardo.
Se guardo fuori dalla finestra vedo un cielo grigio peltro, come nei migliori mesi invernali. Indosso ancora il cappotto e le collant pesanti, e non ho ancora ritirato gli stivali.
Perciò, queste foto scattate a gennaio non sono poi così fuori tema!
L’anno scorso, sotto l’albero di Natale, ho trovato un regalo graditissimo: un weekend a Parigi con tanto di biglietto d’ingresso per la mostra ‘L’impressionismo e la moda’. E io che pensavo che in quella scatola (accuratamente camuffata dal mio ragazzo) ci fossero un paio di scarpe!
Siamo partiti da Roma senza sospettare che al nostro arrivo avremmo trovato un clima polare… che freddo! Ma che meraviglia…
Benché fossi stata a Parigi diverse volte, mai mi era capitato di vederla così candida. La neve ha iniziato a cadere il venerdì (quando siamo arrivati) e non ha smesso fino al lunedì (quando siamo ripartiti). Innegabili i disagi: molti posti che desideravamo visitare erano chiusi proprio a causa del clima avverso. Ma è stato sorprendente ri-scoprire la città che ho nel cuore sotto una veste tanto insolita. In alcuni scorsi sembrava quasi d’essere tornati indietro di cent’anni, una Parigi in bianco e nero, come nelle migliori foto d’epoca!
La domenica è stato bellissimo passeggiare per gli Champ de mars con i parigini che, sorpresi quanto noi dall’insolita nevicata, si dilettavano in pupazzi e battaglie a palle di neve!
Vi lascio con qualche foto!
 
 

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venerdì 3 agosto 2012

Happy Holiday!!


Foto by my sister Valentina


Foto by Erwitt Elliott

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martedì 15 maggio 2012

Stringere la mano al proprio scrittore preferito al Salone del libro!


Potrei parlarvi per ore del Salone del Libro, paradiso terrestre di ogni Lettore, ma penso che molti altri blogger l’abbiano già fatto a meraviglia. Del resto, il Salone del Libro è uno di quei magici luoghi di perdizione in cui devi mettere piede, per sentirti elettrizzato, per dimenticare che a casa hai già vagonate di libri non letti che ti aspettano e che il tuo portafoglio grida vendetta.
Io ho scelto la giornata di domenica per un solo, evidente, motivo. Lui, Alessanbro Baricco.
Vi avevo già parlato QUA della mia insana passione per lo scrittore torinese. Potevo farmi scappare l'opportunità di assistere ad una sua conferenza dal vivo? Ovviamente no!



L’impressione che sia una persona assolutamente piacevole, oltre che di grande intelligenza e senso dell’umorismo, resta confermata. Il fatto che sia un po’ narciso, lo conferma lui stesso. Del resto, gli scrittori si nutrono degli elogi dei loro lettori, questo è un dato di fatto. E Baricco, di lettori, ne ha davvero parecchi: la platea dell’Auditorium era gremita! (io ero a tre file dal palco, che fortuna!)


L'argomento trattato è stato di grande interesse: il modo in cui, negli ultimi venticinque anni, sia cambiato (per una volta in meglio) il modo di scrivere e, di conseguenza, il modo di leggere. Non siamo diventati, come si temeva anni fa, una società dell'immagine, ma siamo anzi un popolo di grandi scrittori! Tra sms, mail, blog e facebook scriviamo molto più di quanto scrivessero i nostri nonni, anche se il più delle volte, tra abbreviazioni e sviste grammaticali facciamo scempio della lingua italiana...bè, ma almeno l'importante è provarci!
Baricco ha tenuto banco per un'ora senza mai annoiare, senza cali di tono, suscitando anzi svariate risate tra il pubblico. Per concludere ha letto alcune pagine tratte da un racconto di Fenoglio, perchè potessimo assaporare fino in fondo il potere della lingua italiana. Una tendenza dei giorni nostri, infatti, è leggere quasi esclusivamente libri stranieri, tradotti in italiano. Ma l'italiano, scritto dagli italiani, è tutta un'altra cosa, ha un'altra musicalità. Qualunque scrittore in erba dovrebbe tenerne conto.
La sorpresa, comunque, è stata la sua incredibile disponibilità: a fine conferenza ha firmato l’autografo a tutti quelli che gli hanno messo un pezzo di carta sotto al naso: libri, agendine, foglietti volanti e persino mappe del Salone! E vi assicuro che eravamo davvero in tanti. Ha risposto alle più svariate domande e sorriso ai commenti. Una persona davvero deliziosa^^


Per quanto mi riguarda, ero talmente impacciata quando sono arrivata davanti a lui che non oso immaginare cosa possa aver pensato! Abbiamo scambiato due parole, mi ha sorriso e stretto la mano...stringere la mano la proprio scrittore preferito non ha prezzo, e chissà mai che un po' del suo sapere possa essere trasmigrato da lui a me in quella stretta!
Ora, la mia copia di Mr. Gwyn è 'intoccabile'. Se la casa dovesse andare a fuoco, mi preoccuperei di certo di salvare prima quella...sarò normale?!

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domenica 25 marzo 2012

Meme libresco


I libri sono la mia ossessione e leggerli è la mia passione.
Potevo non trovare interessante il bellissimo MEME proposto dalla cara Strawberry sul suo blog Una fragola al giorno ?
No, non potevo!
Eccovi dunque le mie risposte alle trenta domande a tema libresco...buona lettura!

1) Il tuo libro preferito.

Jane Eyre.



2) La tua citazione preferita.

'Chi può capire qualcosa della dolcezza se non ha mai chinato la propria vita, tutta quanta, sulla prima riga della prima pagina di un libro ? No, quella è la sola e più dolce custodia di ogni paura, un libro che inizia.'
(Castelli di rabbia, Alessandro Baricco)



3) Il tuo personaggio preferito di un libro che hai letto.

Edmond Dantes! Nessuno, come il Conte di Montecristo, è stato in grado di farmi innamorare ad ogni pagina del suo carattere fragile e vendicativo.

4) Il libro più brutto che tu abbia mai letto.

Mah…in genere tendo a scordarli, i libri brutti! Il peggiore letto di recente, comunque, resta ‘La ragazza del ritratto’ di Paul Torday. In una parola? Inutile. Non mi ha detto nulla, non mi ha lasciato nulla, se non la fastidiosa sensazione di volerlo finire il prima possibile per lanciarlo fuori dalla finestra.



5) Il libro più lungo che tu abbia mai letto.

Credo sia ‘It’, di Stephen King, ma non saprei dirlo con esattezza. Anche ‘Il signore degli anelli’ si è rivelato bello ingombrante in quanto a mole!

6) il libro più corto che tu abbia mai letto.

Se sbricio la libreria il più sottile che mi salta agli occhi è ‘Allegro ma non troppo’ di Carlo Cipolla, che ricordo di aver letto tutto in Feltrinelli, prima di comprarlo! Si tratta di una eccentrica e comica parodia della storia economica e sociale del Medioevo, più un breve saggio sulla stupidità umana!

7) Il libro che ti descrive.

'Il Gattopardo': l’Ottocento italiano e l’elegante decadenza di un passato che non può più tornare. Gli abiti di mussola e le crinoline. I baciamano e le carrozze che avanzano sobbalzando tra la polvere di una Sicilia rovente. E quel senso di malinconica nostalgia che aleggia, pigro e indolente, nei pomeriggi assolati e silenziosi…



8) Un libro che consiglieresti.

‘Quel che resta del giorno’, di Kazuo Ishiguro: intenso, toccante, poetico, meraviglioso. Uno dei libri più belli mai letti.

9) Un libro che ti ha fatto crescere.

'It', di Stephen King. La mia prima lettura da adulta: avevo dodici anni e mi sono rintanata nel sottotetto per un’intera settimana, durante le vacanze estive, andando avanti per ore e ore a pagine sfogliate con ansia febbrile e caraffe di tè freddo. Dopo aver chiuso quel libro è iniziata la mia vera ‘carriera’ di lettrice.




10) Un libro del tuo autore preferito.

'Oceano Mare', di Alessandro Baricco. Perdersi tra le sue pagine è come ritrovare ogni volta la strada di casa.



11) Un libro che prima amavi e che ora odi.

In molti inorridiranno: ‘Orgoglio e Pregiudizio’. Non che lo odi, anzi, razionalmente continuo a ritenerlo un gran bel libro. Ma ultimamente è stato talmente sovraesposto, talmente acclamato, rivisitato, analizzato e riscritto praticamente da chiunque che…appena ne sento parlare mi ritrovo a storcere il naso. Si dice che il troppo stroppia e, aimè, è proprio così.



12) Un libro che non ti stancherai mai di rileggere.

'Oceano Mare'. Sembra banale, ma a volte ho come l’impressione che questo libro sia davvero come il mare, e cambi ogni volta a seconda della marea. Probabilmente sono io a cambiare, da lettura a lettura, ma continuo a ritenerlo meraviglioso. E magico.

13) Il libro che in questo momento hai sulla scrivania. (Sempre se ne hai uno :3)

Non ho una scrivania! In compenso, però, ho molti libri sparsi ovunque, ammonticchiati in pile tremolanti. Ne prendo uno a caso tra quelli che devo ancora leggere: 'Drood', di Dan Simmons. E’ un bel mattone di ottocento pagine ed ha una copertina davvero intrigante…



14) Il libro che stai leggendo in questo periodo.

'Nord e Sud', di Elizabeth Gaskell. E devo dire che, nonostante i pregiudizi su questa autrice causati dalla deludente lettura di 'Ruth' (che non sono nemmeno riuscita a finire tanta era la noia), mi sta prendendo abbastanza, anche se sospetto che il merito sia quasi interamente del meraviglioso Mr. Thornton , piuttosto che della vicenda in sé.

15) Apri il primo libro che ti capita tra le mani ad una pagina a caso e inserisci la foto e la prima frase che ti salta agli occhi

'Se quella mattina Thornton era stato un idiota, come aveva assicurato a se stesso almeno una ventina di volte, non diventò molto più saggio nel pomeriggio. Tutto quello che ottenne in cambio di sei penny per l'omnibus, fu una convinzione ancora più vivida che non c'era, non ci sarebbe mai stata, un'altra come Margaret. Che lei non lo amava e non lo avrebbe mai amato; ma che né lei né altri gli avrebbero impedito di amarla.'
(Nord e Sud, Elizabeth Gaskell)



16) La tua copertina preferita.

Ultimamente ho un debole per le copertine dei classici editi dalla Giunti. Tra le più belle c’è sicuramente quella de ‘Le affinità elettive’: davvero stupenda.



17) Il personaggio con cui ti vorresti scambiare di posto per un giorno.

Sharlock Holmes! Per un giorno non mi dispiacerebbe essere un folle investigatore sulle tracce di qualche criminale per le fumose vie della Londra ottocentesca!



18) Il primo libro che hai letto.

‘I pattini d’argento’. Avevo una bellissima edizione illustrata, regalo del mio papà…

19) Un libro il cui film ti ha deluso.

Direi l'ultima versione di 'Jane Eyre': l'ho trovato tanto esteticamente raffinato quanto povero di emozioni. Per il mio, modesto, parere, non è affatto riuscito a rendere la pienezza del romanzo...

20) Un libro dove hai ritrovato un personaggio che ti rappresentasse.

In me c’è l'insofferenza e l’insoddisfazione di Emma Bovay. Quella che fa ingozzare di libri per dimenticare una vita che non è sempre quella desiderata…



21) Un libro che ti ha consigliato una persona importante per te.

‘Le relazioni pericolose’, regalo di compleanno di una carissima amica: l’ho adorato.



22) Un libro che hai letto da piccola.

‘Il mastino dei Baskerville’, di Conan Doyle. Avevo otto anni e la cosa che più mi premeva conoscere era la vicenda del mastino, appunto, perché avevo la fissa dei cani! Ma fu una mezza delusione…Dovrei riprovarci adesso che sono più disincantata!

23) Un libro che credevi fosse come la gente ne parlava e invece sei rimasta o delusa o colpita.

‘L'amante di lady Chatterley': per qualche strano motivo ho sempre guardato a questo libro con occhio sospettoso, convinta si trattasse di qualcosa di piuttosto noioso…errore! L’ho amato sin dalle prime battute e si è rivelato completamente diverso da ciò che credevo…



24) Il libro che ti fa fuggire dal mondo.

In genere i romanzi, ma ancor più genericamente tutto ciò che scelgo di leggere volontariamente. Quando sono ‘costretta’ a leggere per dovere nulla diventa più noioso di un libro.



25) Un libro che hai scoperto da poco.

‘Drood’, già sopracitato. E’ venuto a casa dalla biblioteca con me proprio ieri, ma sono già ansiosa di immergermi nelle sue pagine e nelle mirabolanti avventure di Charles Dickens e Wilkie Collins!

26) Un libro che conosci da sempre.

‘I tre moschettieri’. Da piccola, guardando l’anime, mia mamma non mancava di farmi notare che ‘nella realtà’, ovvero nel libro, Aramis non era affatto una donna come i giapponesi volevano farci credere!

27) Un libro che vorresti aver scritto.

‘Il petalo cremisi e il bianco’. Pagherei per avere lo stile di Michel Faber.



28) Un libro che farai leggere ai tuoi figli.

‘Lo schiaccianoci’ e ‘Il mago di Oz’, due capisaldi della mia infanzia. I bambini devono poter sognare…



29) Un libro che devi ancora leggere.

Uno? Saranno almeno mille! Tra quelli che, da anni, giacciono nella mia libreria in attesa del cosiddetto ‘momento buono’ vi è senza dubbio ‘Il nome della rosa’.

30) Un libro che ti ha commosso.

'Mucchio d’ossa’, di Stephen King. Chi non conosce la scrittura di King, spesso, lo associa ad un autore commerciale e prettamente horror. Non è così: King è uno che sa fare dannatamente bene il suo lavoro, spaziando tra vari generi e, talvolta, i suoi libri sono veri gioielli di introspezione psicologica.



Spero che abbiate trovato interessante questo breve viaggio tra le mie letture^^
Il MEME è naturalmente aperto a chiunque abbia voglia di partecipare!
Buone letture^^

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